Alle pendici del Monte Somma, il rilievo che abbraccia il Vesuvio sul lato nord, il comune di Sant'Anastasia custodisce uno dei santuari mariani più frequentati della Campania: quello della Madonna dell'Arco. Per gran parte dell'anno è un luogo di preghiera raccolto, ma il lunedì dopo Pasqua, il Lunedì in Albis, si trasforma nella meta di un pellegrinaggio collettivo che colpisce chiunque vi assista per la sua intensità.
La leggenda delle origini
La tradizione colloca l'inizio del culto proprio in un Lunedì in Albis, nel 1450. Lungo la strada, in un'edicola votiva vicina ai resti di un arco di un antico acquedotto, da cui il nome, era dipinta un'immagine della Vergine con il Bambino. Un giovane, irritato per aver perso una partita al gioco della palla a maglio, avrebbe scagliato la palla contro l'immagine, colpendola sulla guancia, che secondo il racconto cominciò a sanguinare. La notizia si diffuse rapidamente e il giovane fu condannato.
Attorno all'edicola crebbe la devozione popolare, e alla fine del Cinquecento si cominciò a costruire la grande chiesa che oggi custodisce l'immagine, ampliata e rinnovata nei secoli successivi. Il santuario è affidato ai frati domenicani e conserva anche una vasta raccolta di ex voto, tavolette dipinte e oggetti offerti dai fedeli per grazia ricevuta, che raccontano secoli di storie di malattie, incidenti e salvezze quotidiane.
Chi sono i fujenti
I protagonisti del pellegrinaggio sono i fujenti, chiamati anche battenti. Il nome deriva dal napoletano e significa coloro che corrono, perché la tradizione vuole che almeno l'ultimo tratto verso il santuario sia percorso di corsa; il secondo nome richiama invece il battere ritmico dei piedi sul selciato. Molti di loro procedono scalzi, come segno di voto, e indossano un abito bianco con fasce colorate, tradizionalmente rosse e azzurre.
I fujenti sono organizzati in associazioni e gruppi che provengono da Napoli e da molti comuni della regione. Nelle settimane che precedono la Pasqua i gruppi si preparano, raccolgono offerte e allestiscono stendardi e altri oggetti devozionali che verranno portati al santuario. Il giorno del pellegrinaggio partono spesso molto presto, a piedi, e raggiungono Sant'Anastasia nel corso della giornata, accompagnati da musiche e canti.
L'arrivo al santuario
Il momento più forte è l'ingresso in chiesa. I gruppi arrivano davanti al santuario, corrono lungo la navata verso l'immagine della Madonna e lì si raccolgono in preghiera; per molti è il compimento di un voto fatto durante l'anno. L'emozione è palpabile e talvolta sfocia in momenti di grande commozione, con pianti, canti e gesti che possono sorprendere chi non conosce questa tradizione.
Il pellegrinaggio alla Madonna dell'Arco è stato oggetto di studi da parte di antropologi e storici delle religioni, ed è ritratto anche in opere d'arte dell'Ottocento, segno di quanto abbia colpito, nel tempo, viaggiatori e pittori. Per chi visita la zona vesuviana rappresenta l'occasione di incontrare un volto della Campania lontano dai circuiti archeologici più noti, legato alla fede popolare e alla vita delle comunità.
Come organizzarsi da Ercolano
Sant'Anastasia si trova sul versante settentrionale del complesso Somma-Vesuvio, mentre Ercolano è sul versante che guarda il mare: il santuario si raggiunge in auto in un tempo ragionevole o con i mezzi pubblici, combinando le linee della zona. In una giornata così affollata conviene valutare con attenzione gli spostamenti e verificare in anticipo collegamenti e orari sul sito di EAV. Chi soggiorna da Domus Aurea Herculanum può approfittare della Pasquetta per vivere questa tradizione e rientrare la sera nella quiete di Ercolano.
Fuori dal giorno del pellegrinaggio, il santuario resta aperto ai visitatori e permette di osservare con calma l'immagine venerata, la chiesa e la raccolta di ex voto. Il calendario delle celebrazioni del Lunedì in Albis e gli orari di apertura del santuario e del suo museo vanno verificati di anno in anno sui canali ufficiali del Santuario della Madonna dell'Arco.
Pasqua ai piedi del Vesuvio, tra tradizione e archeologia
Durante le feste pasquali il nostro B&B a Ercolano è una base tranquilla per alternare gli Scavi alle grandi tradizioni popolari dei comuni vesuviani.